
Il Prosciutto di Marsicovetere
Arroccato a oltre 1000 metri di altitudine, nel cuore della Val d’Agri e immerso nei paesaggi incontaminati del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, Marsicovetere custodisce una delle tradizioni gastronomiche più autentiche della Basilicata: la produzione del suo pregiato prosciutto crudo. Qui, tra boschi di castagni, cerri e aceri, la natura crea un microclima ideale, dove i venti freschi provenienti dalle montagne incontrano le correnti più miti del Tirreno, offrendo condizioni perfette per una stagionatura lenta e naturale.
Questa tradizione nasce da una cultura contadina antica, quando ogni famiglia allevava pochi suini allo stato semibrado e trasformava le carni per il proprio sostentamento. I salumi venivano lavorati nei mesi più freddi, da novembre a febbraio, e lasciati maturare nelle case, spesso vicino al camino, dove il fumo contribuiva a definire aromi intensi e inconfondibili.
Il Prosciutto di Marsicovetere, Presidio Slow Food, si ottiene dalla coscia del suino, rifilata con cura, salata a secco e massaggiata secondo metodi tramandati da generazioni. Dopo un periodo di riposo e una tradizionale pressatura, viene protetto con un composto di sugna, pepe e polvere di peperone dolce, quindi avviato a una lenta stagionatura che dura almeno dodici mesi, ma può superare anche i venti. Il risultato è un prosciutto dal profumo persistente, dalla consistenza morbida e dal sapore dolce ed equilibrato, capace di raccontare il legame profondo tra territorio, clima e saperi antichi.
Assaporarlo significa vivere un’esperienza autentica, un viaggio nei profumi e nei silenzi della montagna lucana, dove il tempo scorre più lentamente e la tradizione continua a trasformarsi in eccellenza.
