esperienze appassionanti in ogni stagione
Outdoor experience
Natura viva, emozioni pure
Avventura e bellezza
Il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese è una “palestra” a cielo aperto, dove l’avventura si intreccia con la natura e ogni attività outdoor diventa un modo autentico per vivere appieno il paesaggio.
Nei tanti habitat del Parco, dai massicci montuosi alle valli fluviali e i laghi, si possono vivere esperienze che spaziano dall’adrenalina pura alla scoperta lenta e consapevole dei luoghi.
Dai ponti sospesi che sfidano il cielo alle lunghe escursioni, ogni esperienza offre emozioni particolari: si esplora a cavallo, si cammina nel silenzio dei boschi riscoprendo se stessi, si respira l’energia della montagna e si gode della neve che trasforma i paesaggi montani in scenari da fiaba.
Tra le pareti da scalare, i voli degli uccelli rari, i sentieri che profumano di erbe officinali e le tracce della storia antica, il Parco offre un viaggio sensoriale che arricchisce e rigenera, dove sport, cultura e benessere si intrecciano per regalare momenti di vita intensi in ogni stagione.
Le Guide ufficiali del Parco Appennino Lucano offrono un prezioso supporto ai visitatori; grazie alla loro esperienza aiutano a vivere il Parco appieno.
Tra le emozioni più forti che il Parco Appennino Lucano può offrire spiccano quelle dei grandi ponti sospesi che connotano il paesaggio di due suggestivi paesi arroccati sulla roccia, Sasso di Castalda e Castelsaraceno, che si trovano rispettivamente a nord e a sud del territorio dell’Area protetta.
A Sasso di Castalda il Ponte alla Luna è diventato il simbolo di un nuovo modo di vivere la montagna: una lunga passerella sospesa a oltre cento metri sul canyon del Fosso Arenazzo, inserita in un articolato sistema di sentieri, strade ferrate e attraversamenti che parte dal centro storico e si inoltra nella faggeta monumentale della Costara. Qui si cammina letteralmente tra cielo e terra, in un’esperienza che unisce ingegneria moderna, memoria del territorio e forte carica emotiva. Il Ponte alla Luna è dedicato a Rocco Petrone, ingegnere della Nasa di origini sassesi, figura chiave della missione Apollo 11.
A Castelsaraceno, invece, si trova il Ponte Tibetano tra i più lunghi d’Europa, una struttura di 586 metri sospesa a 80 metri d’altezza, che unisce il Parco dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese a quello del Pollino regalando una traversata adrenalinica tra boschi e pareti rocciose.


escursioni e Trekking
Un’articolata rete di sentieri escursionistici interessa gran parte dell’Area protetta e incontra in più punti il Sentiero Italia: attraversa boschi, timpe panoramiche e vallate fluviali, offrendo itinerari per ogni livello di preparazione. Fra i tanti percorsi si segnalano, da nord a sud quelli di Rifreddo/Monte Serranetta, i tracciati della Sellata Maddalena e del Monte Pierfaone, il sentiero Frassati nel bosco della Costara, Piana del Lago, Fontana delle Brecce e i Monti Calvelluzzo e Lama, il Monte Volturino, il Saraceno e il Sacro Monte di Viggiano con Piana Bonocore, l’Abetina di Laurenzana e i percorsi a valle dell’Agri fino alle Murge di Sant’Oronzio e alle Gole del Racanello, i sentieri della faggeta del Monte Calvarosa e quelli del bosco Maglie che costeggiano il Lago Pertusillo fino all’antica Grumentum, il Monte Raparo e il Raparello con la foresta Fieghi Cerreto, per finire nel lagonegrese tra le vette più alte dell’Appennino meridionale dove svetta il massiccio Sirino-Papa in cui è incastonato il Lago Laudemio, incantevole bacino lacustre di origine glaciale. Si tratta di una rete di sentieri ben segnalati che permette di immergersi in ambienti di grande valore naturalistico e geologico, paesaggi e habitat che si possono conoscere ancora più a fondo confidando nel supporto delle guide ufficiali del Parco.
Climbing
Nel vasto panorama di attività outdoor che animano il Parco c’è anche il climbing o arrampicata, praticabile sia all’aperto - ad esempio sulle falesie di Satriano di Lucania - sia indoor rivolgendosi al Centro di Educazione Ambientale “Bosco dei Cigni” a Grumento Nova.
Il CEAS del Parco è punto di riferimento anche per attività di orienteering, laboratori naturalistici e percorsi educativi all’aria aperta. Qui, come in altri Centri di Educazione Ambientale che si trovano nell'Area protetta, si sperimentano forme di turismo attivo che uniscono sport, conoscenza e rispetto dell’ambiente.


equiturismo
Il Parco offre tanti percorsi e itinerari per escursioni a cavallo: si attraversano boschi, vallate e borghi lontani dal rumore del mondo, riscoprendo il piacere del tempo che scorre lentamente in armonia con la natura.
I percorsi, adatti sia a principianti che a cavalieri esperti, conducono tra paesaggi incontaminati e luoghi ricchi di storia, con soste in strutture attrezzate e accoglienti. Percorsi che regalando un’esperienza immersiva di natura, tradizioni e benessere all’insegna dello slow tourism. Tra questi si segnalano un percorso in tre tappe che va da Pignola a Rivello attraversando il Parco da nord a sud (raggiunge la Sellata e poi Sasso di Castalda e da qui approda a Marsico Nuovo, percorre la Valle dell’Agri e poi prosegue alla volta di Lagonegro e Rivello), e un suggestivo itinerario ad anello di circa 86 km che collega Laurenzana ad Abriola, nella parte nord del Parco.
Forest bathing
I boschi e le foreste del Parco sono anche un invito naturale a rallentare i ritmi di vita e a ritrovare il respiro autentico della natura. Qui il forest bathing, o bagno di foresta, diventa un’esperienza profonda di benessere: accompagnati da guide certificate, ci si immerge nel verde seguendo le pratiche dello shinrin-yoku, antica disciplina giapponese. Si cammina lentamente, si ascolta il silenzio, si respirano resine e muschi, si riscopre il contatto diretto con la terra. Anche poche ore nel bosco aiutano a sciogliere stress e tensioni, migliorando respiro, ritmo cardiaco e umore. Un’attività outdoor che rigenera mente e corpo, riconnettendo l’uomo alla natura più pura e che si può affrontare anche in maniera autonoma percorrendo sentieri tracciati e sicuri che attraversano, in particolare, le faggete: grazie all'alto potere emissivo di monoterpeni, in particolare durante l'estate, i faggi sono eccezionali per la silvoterapia (o forest bathing). Le sostanze aromatiche volatili che rilasciano, inalate durante la permanenza nel bosco, inducono benefici fisiologici duraturi, tra cui la riduzione dello stress, il calo della pressione sanguigna e il potenziamento del sistema immunitario, benefici scientificamente provati. Abbracciare un faggio secolare, del resto, è un’emozione imperdibile.


Sport invernali
In inverno, le montagne del Parco Appennino Lucano si trasformano in scenari ideali per ciaspolate ed escursioni sulla neve, come nel massiccio del Pierfaone e del Monte Arioso, tra Abriola e Sasso di Castalda.
Il comprensorio sciistico Sellata-Arioso-Pierfaone, a pochi chilometri da Potenza, propone un ventaglio di esperienze invernali che spaziano dallo sci alpino alle ciaspolate, fino a bob, tubing con le ciambelle da neve e slittino. La Sciovia Fosso Neviera offre piste da sci alpino immerse nei boschi, campi scuola per bambini, tapis roulant per principianti e panorami che spaziano fino alle vette dell’Appennino. La Montagna grande di Viggiano (1400 m) offre piste per lo sci alpino e un tracciato per lo sci di fondo, adatte anche a principianti e famiglie; e se ci si vuole godere i paesaggi innevati senza sciare, si può praticare nordic walking, esplorare sentieri con le ciaspole, scivolare sul manto nevoso a bordo di slittini oppure su comode “ciambelle” da neve. Nel comprensorio del Monte Sirino, nel lagonegrese, vi sono le stazioni sciistiche di Lago Laudemio, suggestivo lago glaciale dove è possibile praticare nordic walking, sci alpino, sci di fondo e passeggiate con le ciaspole, e quelle di Conserva di Lauria. Qui sono presenti sei piste di sci alpino e un tracciato ad anello per lo sci di fondo. Due sciovie accedono alle piste “Principianti” e “Monte Sirino”. Una terza sciovia collega le piste della località Conserva di Lauria e un’altra ancora serve le piste “Conserva1” di circa 1 chilometro e “Conserva 2”.
Birdwatching e non solo
Il Parco Appennino Lucano è popolato da un’avifauna sbalorditiva, oltre 116 specie nidificanti, dove vivono esemplari molto rari che rappresentano indicatori di ecosistemi integri. È qui che volano ancora il capovaccaio, il nibbio reale, la cicogna nera che si possono ammirare nei boschi, nelle praterie, nella vegetazione che costeggia i fiumi e i laghi e nei cieli del Parco.
Il birdwatching si può praticare liberamente lungo il Lago del Pertusillo, sugli argini dell’oasi faunistica del Pantano di Pignola oppure seguendo i sentieri lungo le rive del fiume Agri. Presso la Riserva fotografica naturalistica Wild Lucania, che si trova nei pressi della Murgia di Sant’Oronzo nel territorio di San Martino d’Agri, sono a disposizione degli appassionati quattro capanni immersi nel verde da dove è possibile osservare e ritrarre aironi, cicogne, rapaci e tante altre specie rare; un’attività outdoor a cui è possibile affiancare anche trekking tematici alla scoperta delle erbe officinali nell’Alta Val d’Agri, che si concludono spesso con piccoli laboratori esperienziali.



Passeggiate archeologiche e cieli stellati
La dimensione outdoor dell’Appennino Lucano si arricchisce grazie alle molteplici esperienze di carattere storico-culturale che il paesaggio dell'Area protetta offre: visite guidate al Parco Archeologico di Grumentum e al Museo nazionale dell'Alta Val d'Agri, dove i resti monumentali dell’antica città romana dialogano con il paesaggio circostante, o al Santuario di Serra Lustrante ad Armento, o alla Villa dei Bruttii Praesentes a Barricelle di Marsicovetere, un complesso monumentale posto sul tracciato dell’antica via Herculia che racconta secoli di storia, lavoro agricolo, potere e vita imperiale. Altra esperienza imperdibile è quella che si gode risalendo la collina di Torre di Satriano in Tito dove sono stati trovati i resti di una residenza ad abside, un imponente palazzo e un santuario lucano (VIII sec. a.C.-I sec. d.C.), a testimonianza dell'importanza di un sito dai grandi orizzonti posto sull'antica via "degli stranieri", quella che collegava Metapontum e Paestum.
Da sempre le stelle hanno affascinato l’umanità, ispirando miti, leggende, storie. Il Parco Appennino Lucano preserva aree con un inquinamento luminoso minimo o nullo, rendendo la via lattea visibile ad occhio nudo a differenza di quanto accade altrove. Un basso inquinamento luminoso che si accompagna a un'elevata qualità dell'aria, posizionando la Basilicata tra le migliori regioni in Italia per parametri ambientali. Sotto la meravigliosa coperta di stelle che si gode nel Parco, sono molte le attività dedicate all’osservazione del cielo in planetari e spazi divulgativi come l’Osservatorio Astronomico di Anzi, dove è possibile riscoprire il fascino della volta celeste dalla vetta del Monte Siri, a circa 1100 metri di altitudine.










