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Un viaggio iconico tra i sentieri e i tratturi dell'appennino lucano

Cammino dei cinti

Un abbraccio di spiritualità e natura

Terra e cielo

Il Cammino dei Cinti offre percorsi che attraversano crinali montani, antichi tratturi, valli fluviali, e raggiungono santuari solitari che sfiorano la volta celeste e disvelano orizzonti mozzafiato.

Sentieri che conducono in paesi dalla storia millenaria offrendo il contatto con la cultura e le tradizioni che i lucani preservano con cura, genius loci di una comunità aperta ed ospitale.

I Cinti rappresentano il motivo simbolico caratterizzante del Cammino, dono spirituale, punto di contatto ideale tra terra e cielo, memoria della civiltà agropastorale che ha fatto la storia di queste montagne e valli, plasmandone il paesaggio naturale, storico e culturale.

I “Cinti” sono vere e proprie sculture, ottenute con candele e grano profumato, che si elevano sulla folla festante in processione, portate sulla testa dalle donne con un senso dell’equilibrio inarrivabile. Cortei che attraversano boschi e montagne per raggiungere i Santuari, il più delle volte situati sulle storiche vie della transumanza, interrompendo il silenzio della natura con canti e danze tradizionali.

Il Cammino dei Cinti si compone di 10 itinerari che collegano i principali luoghi di culto mariano del Parco, per un totale di circa 300 km di percorsi: il Sentiero lungo, che attraversa longitudinalmente il Parco da Pantano di Pignola a Lagonegro, di 104 km suddivisi in cinque tappe, e altri 9 itinerari trasversali, in media di circa 20 km ciascuno. Al centro di questa fitta rete di sentieri che compone il Cammino dei Cinti si trova il Sacro Monte di Viggiano (1725 m) con il Santuario Basilica Minore che ospita la Madonna Nera “Patrona e Regina di tutta la Regione Lucana”, venerata sin dai primi secoli del Mille dalla valle del Sele alla piana di Metaponto, dal Vallo di Diano a quello del Basento, dalle coste del tirreno a quelle dello Jonio.

Si segnala che al momento la riqualificazione dei percorsi del Cammino dei Cinti è ancora in corso (manutenzione dei sentieri, segnaletica, ecc.), per cui si consiglia di attendere l’ultimazione dei lavori per una adeguata fruizione. Gli escursionisti esperti, invece, possono percorrere il Sentiero lungo seguendo la traccia gpx disponibile su questo sito.

Vista del Santuario della Madonna di Viggiano
Il sentiero nella faggeta verso la Madonna del Saraceno
Sentiero dalla Madonna del Sirino alla Madonna del Brusco
Il castello e la Chiesa di Santa Maria di Laurenzana
Chiesa di Santa Maria degli Angeli a Brienza
  • Vista del Santuario della Madonna di Viggiano
  • Il sentiero nella faggeta verso la Madonna del Saraceno
  • Sentiero dalla Madonna del Sirino alla Madonna del Brusco
  • Il castello e la Chiesa di Santa Maria di Laurenzana
  • Chiesa di Santa Maria degli Angeli a Brienza

Mappa completa

percorsi cammino

Con al centro il Monte della Madonna di Viggiano (1725 m) che domina la valle dell’Agri, il Cammino dei Cinti si compone di 10 itinerari, per un totale di circa 300 km: il Sentiero lungo, che attraversa longitudinalmente il Parco da Pantano di Pignola a Lagonegro, di 104 km suddiviso in cinque tappe, e altri 9 itinerari trasversali, in media di circa 20 km ciascuno.

1. Sentiero lungo: 104 km +3970 m -4220 m (5 tappe): 1a. Pantano-Calvello 18,8 km | 1b. Calvello-Sacro Monte Viggiano 19,5 km | 1c. Sacro Monte-Grumentum 20,5 km | 1d. Grumentum-Rifugio Conserva 25 km | 1e. Rifugio Conserva-Lagonegro 20,2 km.
2. Della Seta [Pantano-Pignola-Anzi: 27 km]
3. Degli Artieri [Calvello-Sasso di Castalda-Brienza: 28,8 km +880 -910]
4. Sacro Monte ponente [Sacro Monte Viggiano-Marsicovetere-Marsico Nuovo: 20,5 km]
5. Sacro Monte levante [Sacro Monte Viggiano-Laurenzana: 22,7 km]
6. Dei Grandi Orizzonti [Sarconi-Montauro-Castelsaraceno: 21,7 km]
7. Della Rupe [Fontana Sambuco-San Martino d’Agri: 17,8 km]
8. Mulini e Murge [San Martino d’Agri-Gallicchio: 15,9 km]
9. Delle Timpe [Chiesa Montauro-Cappella Termini-Spinoso: 13,8 km]
10. Dei Sacri Monti [25 km (confine Parco Appennino | 64,4 km totali]

Ogni itinerario o tappa offre adeguata ospitalità agli escursionisti: punti ristoro e strutture ricettive che hanno aderito alla Carta dei Servizi del Parco (scopri di più).

Gli itinerari 6 e 10 si propongono di connettere alcuni importanti sentieri dei Parchi nazionali contermini, Pollino e Cilento, rispettivamente nel percorso che conduce al Santuario della Madonna del Pollino, da Castelsaraceno attraverso il Sentiero Italia, e quello che da Paterno porta al Santuario della Madonna della Neve sul Monte Cervati, nel territorio di Sanza.

Mappa del Cammino dei Cinti
Faggeta Calvello

Sentiero lungo

Il Sentiero lungo è il tracciato principale del Cammino dei Cinti. Attraversa longitudinalmente il Parco e tocca alcune tra le cime iconiche dell’Appennino lucano, massicci montuosi e vette contrassegnati da luoghi di culto non di rado impreziositi da cicli pittorici e statue lignee di grande pregio: santuari, chiese, cappelle, da cui si godono orizzonti vastissimi [104 km].

La spettacolare vista che si gode dal Monte Sirino
Anzi: Chiesa di Santa Maria della Seta

Della Seta

Il percorso parte dal Santuario della Madonna degli Angeli di Pantano e sale verso Pignola dove attraversa il pregevole centro storico. Prosegue tra querceti e faggete, attraversa il Valico di Rifreddo e paesaggi ameni, fino a giungere ad Anzi e al Monte Siri, dove il panorama e gli affreschi della Madonna della Seta ripagano di ogni fatica [27.1 km].

Anzi: Chiesa di Santa Maria della Seta

Degli Artieri

Il percorso parte dalla piazza di Calvello su cui affaccia il complesso di Santa Maria De Plano. Dopo la salita la campagna si apre alla vista, i monti all’orizzonte, querceti e faggete secolari lungo il cammino. Al lago di Marsico Nuovo c’è una fonte per ristorarsi, e si prosegue nel silenzio fino a Sasso di Castalda. A Brienza, la Chiesa di Santa Maria degli Angeli svela una meraviglia inattesa [28,8 km].

Sacro Monte della Madonna Nera di Viggiano

Sacro Monte Ponente

Dal Santuario della Madonna Nera di Viggiano, sospeso tra cielo e vetta, il cammino scende tra crinali e faggete, dove nibbi e falchi danzano nell’aria. Radure antiche raccontano storie di pastori e greggi, sorgenti ristorano i passi stanchi, e panorami sulla Valle dell’Agri e borghi scolpiti nella roccia rapiscono lo sguardo. Tra silenzi, luci e memorie millenarie si giunge a Marsico Nuovo [20,5 km].

Laurenzana: Chiesa di Santa Maria vista dalla rupe

Sacro Monte Levante

Dal Sacro Monte di Viggiano il cammino scivola tra luce e silenzi, con la Valle che si apre infinita. Tra fontane, faggi monumentali e sentieri ombreggiati, il bosco si fa respiro e meraviglia nell’Abetina di Laurenzana. Poi le campagne, le prime case, e infine Laurenzana, il borgo sulla rupe: il castello e la chiesa si stagliano come una visione senza tempo [22,7 km].

Castelsaraceno: vista sulla rupe e il ponte tibetano

Dei grandi orizzonti

Da Sarconi il cammino scorre tra acque e campi, tra mulini antichi e sentieri aperti, dove la luce accarezza le colline. Sale verso piccoli santuari sospesi e poi si distende tra pascoli e silenzi, con montagne all’orizzonte. Torrenti freschi, panorami profondi e, infine, l’emozione del Ponte tibetano di Castelsaraceno che campeggia sulle gole del Raganello [21,7 km].

Murgia Sant'Andrea e Monte Raparo

Della Rupe

Da Fontana Sambuco, punto di snodo del Sentiero Italia, il cammino si apre tra luce e silenzio, salendo verso alture dove l’aria si fa limpida e lo sguardo si perde tra Raparo e Pollino. Tra pascoli, faggete antiche e acque vive, la natura avvolge ogni passo. Poi la discesa tra valli e memorie, fino a San Martino d’Agri, sospeso tra cielo e roccia [17,8 km].

San Martino d'Agri: vista della Murgia di Sant'Oronzo al tramonto

Mulini e Murge

Da San Martino d’Agri il cammino prosegue percorrendo antiche scale in pietra, lambendo il Torrente Trigella, custode di antichi mulini, e attraversando boschi e rive silenziose, dove la natura si fa intima e sorprendente. Poi le Murge di Sant’Oronzio emergono come visioni, custodi della valle, mentre il sentiero sale lieve verso Gallicchio, tra luce e memoria [15,9 km].

Vista sulla Timpa

Delle Timpe

Dal Santuario della Madonna di Montauro il cammino si distende tra prati aperti e dolci salite che profumano di ginestre. Lo sguardo si perde sulla Valle dell’Agri e sul blu del lago del Pertusillo. Il passo conduce prima alla Cappella della Madonna dei Termini di Spinoso, meta di profonda devozione, e poi tra campi e vasti orizzonti, a Spinoso, borgo raccolto e luminoso [13,8 km]. 

Panorama verso il Cilento dal Sacro Monte di Viggiano

Dei Sacri Monti

Dal Monte Sacro di Viggiano il cammino scende sull’antico tratturo del Monte Augustella, in un’atmosfera magica e straniante. La valle si apre, tra campi e torrenti, mentre il passo si fa respiro e lo sguardo è attratto dall’imponente Sorgente Sorgitoria dell’Acquedotto. Poi la salita nel bosco fitto, tra felci e faggi, fino a Padula culla di una storia antica [32,83 km]. 


Come orientarsi

Segnaletica

Su tutti i sentieri è presente la segnaletica direzionale e anche quella descrittiva, che si trova in particolare nelle stazioni di sosta e nei punti di arrivo e partenza delle tappe.

Negli incroci principali vi sono le tabelle direzionali che indicano luoghi e distanze, mentre lungo il cammino si incontra la segnaletica orizzontale, bandierine e picchetti segnavia con il consueto segno grafico di colore bianco e rosso, unitamente a tabelle identificative del Cammino dei Cinti.

I punti di interesse principali e quelli di arrivo e partenza delle tappe sono contrassegnati da totem che indicano la posizione e il rilievo altimetrico dell’intera tappa.

Abaco segnaletica Cammino dei Cinti: tabelle direzionali e totem waypoint
Escursionista verso il Monte Sirino con bastoncini e zaino

Stazioni di sosta

Sul Sentiero Lungo del Cammino dei Cinti sono presenti 3 stazioni di sosta in legno che offrono ricovero e possibilità di ricarica per i device elettronici mediante colonnina alimentata ad energia solare. Le stazioni si trovano nei seguenti punti, in ordine da nord a sud: nel territorio di Calvello 40,42244° N, 15,83095° E; a Grumentum nei pressi del Museo archeologico 40,28047° N, 15,90364° E; all’incrocio del Sentiero Italia (T05), 40°12’20.9”N 15°54’08.9”E

Attrezzatura consigliata

Il Cammino dei Cinti muove prevalentemente su sentieri di collina e montagna, carrarecce e strade rurali oltre ad alcuni brevi tratti di congiunzione su strade comunali o provinciali asfaltate. L’attrezzatura richiesta, con abbigliamento adeguato alla stagione, prevede scarpe da trekking, bastoncini, kit di utilità e primo soccorso, borraccia in plastica atossica o acciaio, cappello con visiera, occhiali da sole, uno zaino dotato di spallacci e cinture frontali con un equipaggiamento che a pieno carico non superi il 10% del proprio peso. In merito a questo si consiglia di consultare le indicazioni fornite dal CAI.