Via dei grandi orizzonti
Cammino dei Cinti
sulle tracce del sentiero italia
Via dei grandi orizzonti
Partenza: Sarconi
Arrivo: Castelsaraceno
Lunghezza: 21,7 km
Dislivello positivo: 870
Dislivello negativo: 570
Tempo percorrenza: 6h22m
Il percorso prende il via dal centro di Sarconi, un paese molto vivace con un nucleo storico ben conservato, noto per i suoi magnifici fagioli ma anche per lo storico Acquedotto Cavour e i ruderi degli antichi mulini che si trovano fra il fiume Maglia e il torrente Sciaura. Giunti all’altezza del monumento ai Caduti, sulla SP7 Agri-Sinni, dopo circa 100 m si svolta a destra su Via Petrocelli e poi a sinistra su Via Sant’Antonio che si segue per circa 1 km fino all’incrocio con Via Mele dove si prosegue diritto sulla Strada Comunale del Cimitero. Al km 1,63 si svolta a sinistra verso Contrada Campodemma dove si imbocca il Tratturo Santuario Madonna di Montauro che si trova a destra dell’azienda agricola che si incontra sulla discesa. Il sentiero procede in pianura, costeggiando i campi coltivati supera il Fiume Maglia all’altezza della Sorgente di Varco Laino e al km 2,8 raggiunge la Strada Comunale asfaltata che si segue svoltando a destra per circa 300 m fino al nuovo imbocco del Tratturo per Montauro che si trova ben segnalato sulla sinistra. Con il castello di Moliterno ben visibile alle spalle, il sentiero comincia a inerpicarsi attraversando anche alcune radure. Superata Timpa di Nunzio e raggiunto l’incrocio con la strada asfaltata che proviene da Tempone La Corte, al km 4,13 si svolta a sinistra seguendo le indicazioni per il Santuario che si raggiunge percorrendo circa 1 km in lievissima ascesa: la piccola chiesa si trova su un pianoro che domina il paesaggio circostante, a 839 m slm. dove fare sosta è piacevolissimo.
Ritornati all’incrocio a valle del Santuario, si riprende il Cammino in direzione sud seguendo la strada comunale. Al km 7 si incontra un’azienda agricola che produce e fa degustare ottimi formaggi; all’incrocio che si trova di lì a poco occorre proseguire sulla sinistra costeggiando il recinto dove pascolano le capre, che godono di uno spettacolare affaccio sul Raparo. Il sentiero è assolato e aperto e ben presto svela diverse cime, tra cui quella del Sirino. Al km 9,67 si incrocia il Sentiero Italia che si imbocca in direzione di Fontana del Sambuco che si raggiunge in ascesa al Km 11,5 non prima d’aver ammirato un vasto e profondo panorama sulla Valle dell’Agri e i monti che la sovrastano; qui si prosegue tenendo la destra con il Raparo che domina lo skyline di levante e il Monte Alpi quello a Sud. Si resta sul Sentiero Italia proseguendo in discesa, superando e a tratti costeggiando il Torrente Racanello. Al km 13,6 si trova un’azienda agricola che si oltrepassa affrontando un breve tratto in ripida discesa che degrada fino a lambire il Torrente Fiumicello alle cui rive si accede con estrema facilità per godere di un pediluvio ristoratore. Dal km 17 il Sentiero è asfaltato e risale in direzione di Castelsaraceno e 2,5 km più avanti costeggia il Cimitero del paese sulle pendici del Monte Castel Veglio da dove inizia la discesa a serpentina che affaccia sulle gole del Torrente Racanello su cui campeggia arditamente il Ponte tibetano di Castelsaraceno: con i suoi 586 metri di lunghezza risulta al momento il ponte tibetano a campata unica più lungo al mondo, oltre ad unire i due Parchi, Appennino Lucano e Pollino. Completata la discesa, al grazioso centro di Castelsaraceno si approda in breve. Da qui il Sentiero Italia, volendo, procede in direzione sud verso il Parco del Pollino: giunto a Latronico oltrepassa il Fiume Sinni, tocca San Severino Lucano e da qui raggiunge il Santuario della Madonna del Pollino completando il cammino dei grandi orizzonti.
Mappa e profilo altimetrico


























