La Festa della 'Ndenna
Il matrimonio degli alberi che celebra l’anima di Castelsaraceno
Ogni anno, nel mese di giugno, Castelsaraceno si trasforma in un grande palcoscenico a cielo aperto dove va in scena uno dei riti più affascinanti della Basilicata: la Festa della ’Ndenna. Un evento antico, di cui si sono perse le origini, ma che continua a vivere grazie alla memoria collettiva e a un legame profondo con la montagna, la natura e la comunità. È il celebre “matrimonio degli alberi”, un rito arboreo che intreccia sacro e profano, devozione e festa poiché si svolge in onore di Sant ’Antonio da Padova, fatica e gioia condivisa.
La ’Ndenna, lo sposo, è un grande faggio scelto nei boschi del Favino, ai piedi del Monte Alpi. La sua selezione è un momento solenne e partecipato: dopo la funzione religiosa, l’intero paese sale nel bosco per individuare l’albero più bello, dritto e maestoso. Una volta abbattuto, il faggio viene trascinato a valle tra canti, grida, musica e risate, accompagnato da buoi e con l’aiuto delle tradizionali pannodde (grosso bastoni che servono da appoggio e da leva). La giornata si trasforma in una vera festa popolare, con soste conviviali nel bosco, dove si condividono piatti tipici, vino locale e racconti tramandati da generazioni.

Il giorno successivo è dedicato alla sposa, la Cunocchia, solitamente un pino giovane e slanciato, scelto sul Monte Armizzone. Più leggera e delicata, viene trasportata a spalla dai giovani del paese, tra balli al suono delle zampogne e grande attenzione a non spezzarne nemmeno un ramo. La Cunocchia deve arrivare intatta, pronta per l’unione.
Il momento più emozionante arriva il terzo giorno. All’alba, in un’atmosfera intima e raccolta, si celebra simbolicamente il matrimonio. Nel pomeriggio la piazza del borgo si riempie di persone: con un lavoro corale fatto di forza, tecnica e incitamenti, la ’Ndenna viene innalzata fino a svettare al centro del paese come un gigante di legno, simbolo di rinascita, fertilità e continuità. Seguono le spettacolari scalate a mani nude: solo chi riesce a raggiungere la cima e a prendere la tacca legata alla Cunocchia conquista i premi e l’onore della vittoria.

La Festa della ’Ndenna non si esaurisce in pochi giorni. Prosegue con la Festa della Montagna, tra escursioni, trekking, raduni a cavallo e attività outdoor, trasformando Castelsaraceno in un luogo di incontro tra tradizione e turismo lento. Un’esperienza autentica, capace di raccontare l’anima profonda di un territorio dove la natura non è solo paesaggio, ma parte viva dell’identità collettiva.
