Via dei Sacri Monti
Cammino dei Cinti
Dal Monte di Viggiano oltreconfine
Via dei Sacri Monti
Partenza: Sacro Monte di Viggiano
Arrivo: Padula
Lunghezza: 32,83 km
Dislivello positivo: 720
Dislivello negativo: 1830
Tempo percorrenza: 9h45m
Il percorso parte dal Santuario della Madonna Nera del Sacro Monte di Viggiano che sfiora i 1700 m slm. Portandosi nella parte posteriore del Santuario, non prima di aver ammirato il panorama mozzafiato che si gode dalla cima del Monte dedicato alla patrona dei lucani, si imbocca l’antico tratturo che ridiscende il crinale del Monte Augustella. Prestando attenzione al piano di calpestio si procede avvolti in un nitido paesaggio d’altura. Al km 2,93, raggiunta l’ampia radura del quadrivio di Tuppo delle Seti (1286 m), attraversata la SP141, si imbocca il sentiero del Ventennale (501). Il cammino procede nella pineta delle Calanche costeggiando il Fosso Salicone e al km 5,37 approda all’incrocio da cui è possibile raggiungere agevolmente Marsicovetere, che dista meno di un km e merita davvero una visita per il suo splendido centro storico. Da qui si svolta a destra sulla strada rurale asfaltata e con il Volturino sull’orizzonte, si costeggia la sorgente Copone, dove riempire le borracce è d’obbligo. Superata la dimora di campagna con il bel portale in pietra, al km 6,16 occorre tenere la sinistra al bivio continuando a scendere verso valle sulla strada rurale asfaltata che costeggia il Torrente Molinara che al km 9 segna il paesaggio con piacevoli cascatelle. Al km 9,7, su via Barricelle, si incontrano alcune abitazioni e una fontana, incrocio dove occorre imboccare la strada di destra (II Traversa Molinara) che al km 12,3 raggiunge la SP80 alle porte di Galaino.
Attraversata la Provinciale si prosegue sulla via Traversa IV Fontana Capano ormai in piena Valle dell’Agri, a 600 m slm. Percorsi 700 m tra le campagne fertili con il Monticello di Tramutola sullo sfondo, si svolta a destra sul sentiero perpendicolare alla strada che lambisce il campo seminato per 2 km.
Al km 15 occorre fare una sorta di u per superare l’Agri, ovvero girare a sinistra e poi subito a destra per attraversare il ponte e costeggiare brevemente il fiume svoltando a destra per riprendere sulla sinistra il sentiero di via delle Rubinie che conduce a Paterno. Attraversata la SP dell’Alto Agri che si incrocia al km 16,9, si procede diritto su Via Pioniello, dove inizia la salita verso Serra Del Monaco segnata da una bella fontana pubblica e dalla vista dei canali che attraversano Paterno. La strada sale e dal km 17,5 si susseguono una serie di suggestivi tornanti da cui si gode un panorama sempre più ampio sulla Valle dell’Agri. La strada è soleggiata e segnata ai margini da una tipica vegetazione collinare: sorbi, more di rovo, sanguinelle, ginestre. Giunti al km. 20,4, occorre tenere la sinistra procedendo in direzione sud dove, al km 20,8 si incontra la monumentale struttura della Sorgente Sorgitora dell’Acquedotto dell’Agri con il vicino Palazzo, immersi in un bosco fitto in un’atmosfera magica e straniante. Al km 21,9, sfiorati i mille metri, occorre svoltare a destra sul sentiero sterrato circondato da felci e altra vegetazione di montagna che via via si infittisce. Al km 23, all’incrocio dei sentieri che si trovano nei pressi di un ricovero in disuso, occorre tenere la destra e continuare a salire nel bosco misto di querce e faggi e pini, bosco che si fa splendido a Serra Del Monaco, superati i 1200 m, accogliendo i viandanti in un “salotto” di natura, con un tappeto di foglie, i ciclamini, il sole che disegna raggi di luce tra i faggi e le vacche podoliche che si muovono con l’eleganza indisturbata di vere padrone di casa.
In questo paradiso si segna la linea di confine tra la Basilicata e la Campania, il Parco Appennino Lucano e quello del Cilento. Ma il sentiero continua indisturbato in direzione di Padula, che si raggiunge al km 33, attraversa la via del Monte Romito e disvela un’area montana di grande fascino situata nell’antica Lucania: il Parco Archeologico Cosilinum, le mura ciclopiche, la torre e l’eremo di San Michele alle Grottelle. Da qui si raggiunge in breve Padula e la sua monumentale Certosa da dove si dipanano i tanti Cammini che procedono in direzione del Santuario della Madonna della Neve sul Monte Cervato e verso il Santuario della Madona del Sacro Monte di Velia, luogo di pellegrinaggio, quest’ultimo, da sempre venerato dai devoti di una vasta area del Sud dell’Italia, allo stesso modo del Santuario del Sacro Monte di Viggiano e di quello della Madonna del Pollino.
Mappa e profilo altimetrico


























