Via dei Mulini e delle murge
Cammino dei Cinti
Da San Martino d'Agri a Gallicchio, oltre l'Agri
tra Mulini e Murge
Partenza: San Martino d’Agri
Arrivo: Gallicchio
Lunghezza: 15,9 km
Dislivello positivo: 560
Dislivello negativo: 600
Tempo percorrenza: 4h50m
Il percorso parte dal centro di San Martino d’Agri, da Piazza Plebiscito (659 m), l’antica Casale Sancti Martini che gode della vicinanza della Foresta di San Giovanni, un magnifico querceto misto. Il tracciato segue il vecchio camminamento con le scale in pietra che portano repentinamente a valle. Raggiunta la strada comunale asfaltata occorre seguirla tenendo la sinistra e dopo circa 150 m si svolta a destra sul sentiero che scende verso il corso del Torrente Trigella avvolto da una fitta vegetazione, dove si trovano gli antichi mulini di San Martino d’Agri. Le prime strutture in rovina si incontrano al km 1,38. Di lì a poco, dopo aver guadato il torrente in un punto abbastanza agevole, al km 1,79 si raggiunge il magnifico Mulino e gualcheria Romano restaurato di recente dall’Associazione culturale Vincenzo Marinelli di San Martino, che ha rimesso in funzione anche la ruota in legno: una sosta qui è d’obbligo anche perché l’antico opificio in pietra si trova in un contesto paesaggistico molto piacevole. Il sentiero procede costeggiando il Torrente fino al km 2,13 quando si immette sulla Provinciale svoltando a destra in direzione sud-est. Strada che lsi ascia al km 3,41 quando si deve svoltare a destra in località Catarozzolo e proseguire costeggiando la sponda destra dell’Agri.
Qui il paesaggio assume subito la tipica connotazione fluviale e sulla destra, si distingue una suggestiva spiaggia fossile; al km 4,7 si trova il sentiero che conduce sempre più vicino alle sponde dell’Agri sul letto del torrente Mascefalo, un’area in cui si può entrare in contatto con specie animali tipiche del Parco Appennino Lucano, salamandrine dagli occhiali, lucertole, ramarri, testuggini e finanche la lontra. Il sentiero prosegue lungo l’Agri attraversando un bosco di pioppi e salici. Al km 5,5, giunti proprio sul letto del fiume il paesaggio si apre e si distinguono i campi coltivati sull’altra sponda. Percorsi 1,3 km si incrocia nuovamente la Provinciale che si attraversa per riprendere il sentiero che procede diritto e dopo aver superato il Torrente Nocito svolta a destra risalendo la collina alberata per poi scendere fino alle Murge di Sant’Oronzio, uno spettacolo di natura che emoziona con i suoi pinnacoli solitari che sembrano ergersi a protezione della valle. Da qui si prosegue verso il Fosso del Torrente Tavolatella per poi svoltare a sinistra per attraversare l’Agri in un punto di facile accesso, dove occorre però prestare attenzione soprattutto in inverno e nella stagione primaverile. Giunti sull’altra sponda si segue il sentiero che procede diritto per circa 150 m prima di svoltare a sinistra nel tracciato che segue parallelamente la SS598. Al km 9,83 si svolta a destra sullo scollinamento che supera la Statale per poi svoltare a sinistra sul sentiero che sale in direzione di Gallicchio. Al km 12 le pendenze si fanno più pronunciate fino a raggiungere i 679 m al bivio di Gallicchio Vetere dove occorre svoltare a sinistra (a destra c’è il belvedere dell’antico nucleo abitato), fino al km 13,6 dove si imbocca il piacevole Sentiero Belvedere che conduce in meno di due chilometri, in discesa, a Santa Maria del Carmine, la più antica chiesa di Gallicchio.
Mappa e profilo altimetrico

























