
Il Santuario della Madonna di Monteforte
Un percorso panoramico di circa due chilometri conduce a uno dei luoghi più amati dagli abriolani: il Santuario della Madonna di Monteforte, situato a 1300 metri di altitudine, posizione dalla quale si domina l’intero paesaggio circostante: Abriola, il Massiccio del Volturino, la Montagna di Viggiano e le Dolomiti Lucane. Meta di pellegrinaggi e fulcro della spiritualità locale, il santuario non è soltanto un edificio religioso, ma un luogo identitario, legato profondamente al ritmo della vita del paese.
La cappella originaria, risalente all’XI secolo, presenta una volta a sesto acuto e un piccolo abside affrescato; un antico dipinto raffigurante una Deesis (Cristo Pantocratore affiancato dalla Madonna e da San Giovanni Battista) conferma la datazione medievale (sec. XIII). Sulla parete frontale si distingue l’affresco di una Croce rossa inscritta in un cerchio, un simbolo che lascia supporre che Monteforte, durante il periodo delle Crociate, fosse un oratorio o un luogo frequentato dai cavalieri Templari.

All’interno, le pareti sono impreziosite da affreschi datati 1592 e 1612, opera dei pittori abriolani Giovanni e Girolamo Todisco, veri protagonisti dell’arte locale dell’epoca, che raccontano un ciclo cristologico con la Genealogia di Gesù, e un ciclo mariano. Intorno al Seicento, grazie alla devozione popolare e al sostegno delle famiglie benestanti, il santuario fu ampliato e riorientato.
Due volte l’anno si svolge la tradizionale processione della statua della Madonna: la prima domenica di giugno la statua viene portata dal paese al santuario; il 15 agosto i fedeli salgono in altura per riportarla in paese, in una festa che prosegue fino a notte fonda tra musica, devozione e celebrazioni comunitarie.

Monteforte è stato insignito del titolo di Santuario Diocesano e inserito negli itinerari spirituali del Giubileo. É luogo di preghiera, meditazione e incontri liturgici, e continua a rappresentare per la comunità un riferimento religioso e paesaggistico di straordinaria importanza.
