Skip to main content

La Basilica di Santa Maria Assunta

Il Parco archeologico di Grumentum custodisce un altro cuore cristiano: la Basilica di Santa Maria Assunta. Nel momento in cui la città abbraccia il cristianesimo, infatti, la Basilica di Santa Maria Assunta diventa il fulcro religioso, simbolico e amministrativo della città ormai trasformata.

Sorta nella parte settentrionale dell’abitato romano, lungo l’asse stradale principale, la chiesa fu con ogni probabilità la prima cattedrale della sede vescovile grumentina, attestata con certezza tra la fine del IV e il V secolo d.C. e ricordata da papa Gregorio Magno come ‘parochiae ecclesiae Grumentinae’.

L’edificio originario, impostato su tre navate e tre absidi con nartece, rifletteva un impianto monumentale di chiara matrice paleocristiana, successivamente rimaneggiato e ridotto a due navate, ma mai completamente abbandonato. Gli scavi archeologici hanno restituito la prova di una lunga continuità di vita: ceramiche, strutture e decorazioni documentano una frequentazione che va dall’età romana fino al XIX secolo, ben oltre il declino della città antica.

Nella navata centrale è emerso anche un piccolo ambiente ipogeo, probabilmente una cripta, con resti di sepolture, segno di una funzione cultuale e funeraria profondamente radicata. Particolarmente suggestivi sono gli affreschi medievali, frammenti di un ciclo pittorico databile tra XIII e XIV secolo, quando la chiesa era ancora attiva: tra questi, spicca il delicato volto di un santo in atteggiamento orante, testimonianza di una devozione che ha attraversato i secoli.

Insieme ai santuari suburbani di San Marco - presso la necropoli meridionale della città, e San Laverio - presso la necropoli nord occidentale, la Basilica di Santa Maria Assunta racconta il volto di una Grumentum cristiana che, pur cambiando forma, rimase a lungo un punto di riferimento spirituale e territoriale per l’intera Val d’Agri.

FaLang translation system by Faboba