Skip to main content
Vista facciata del Santuario della Madonna di Servigliano

Il Santuario della Santissima Madonna di Servigliano

Sull’altopiano di Santo Jaso, a 1300 metri di altitudine, il Santuario della Santissima Madonna di Servigliano accoglie i pellegrini come un faro di pietra immerso nella quiete dell’Appennino lucano. Qui, dove il vento porta profumo di bosco e di erba montana, si venera da secoli una delle icone mariane più amate della Basilicata.

La storia del santuario affonda le radici nel Medioevo: la primitiva chiesa, attestata già nel 1068, custodiva un antico crocifisso venerato ben oltre i confini comunali. Nel 1907 una frana la distrusse completamente, ma, secondo la tradizione, la Madonna apparve in sogno a un contadino indicando il luogo in cui desiderava fosse ricostruita. Così, nel 1911, sorse l’attuale santuario, oggi restaurato con una copertura lignea e un esterno in pietra che dialoga armoniosamente con il paesaggio circostante.

L’interno, semplice e raccolto, custodisce l’antica statua quattrocentesca della Madonna col Bambino, che ogni seconda domenica di maggio viene condotta in processione dal paese fino al monte. È una delle tradizioni più suggestive dell’intera valle: tredici chilometri percorsi a piedi, tra canti, soste rituali alle “chianghe” e la devozione di un’intera comunità che accompagna il simulacro fino al suo santuario estivo.

A settembre il viaggio si compie al contrario, illuminato dalla fiaccolata che accompagna la Madonna verso Montemurro, tra emozione, preghiere e un silenzio che parla più di qualunque parola.

FaLang translation system by Faboba