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Vista del Santuario Madonna degli Angeli Pantano di Pignola

Il Santuario della Madonna degli Angeli

In località Pantano di Pignola, a poca distanza da lago, si trova il Santuario della Madonna degli Angeli (detta anche Madonna del Pantano), un luogo di fede che da secoli accompagna la vita spirituale della comunità. Qui, in un’area un tempo occupata da una grangia medievale curata dai Cistercensi, si narra che un pastore ritrovò l’immagine della Vergine, spingendo gli abitanti a erigere una piccola cappella.

Il sisma del 1694 la distrusse, ma nel 1789 fu ricostruita in forme neoclassiche, con un’aula unica divisa in tre settori e una cupola centrale che si apre alla luce. Dopo il terremoto del 1980, la chiesa è stata nuovamente restaurata e riaperta nel 1986.

Tra le sue mura è custodita una delle opere più preziose del patrimonio sacro di Pignola: la statua lignea della Madonna degli Angeli, intagliata tra il 1577 e il 1587 da Geronimo Arnone e un tempo venerata come Santissima Assunta. L’immagine, ricoperta d’oro zecchino dopo la ricostruzione settecentesca, emoziona per la dolcezza del volto, il manto azzurro stellato e il Bambino benedicente adagiato sulle ginocchia della Vergine.

santuario int web pantano

Da oltre mezzo secolo si ripete, immutato, il rito della salita e della discesa dal monte. A maggio la statua viene accompagnata alla Chiesa Madre di Pignola con la tradizionale processione della “Uglia”: un piccolo trono di stoffa a forma di guglia su cui è dipinta l’immagine della Madonna, portato in spalla da un gruppo di giovani del paese che si sfidano ad attraversare le “fanoie”, imponenti falò di ginestre accesi nei vicoli, vere e proprie barriere di fuoco che rallentano il cammino della Madonna e dei suoi portatori, in un ciclo che si ripete fino all’arrivo alla chiesa, a simboleggiare l’eterna lotta tra il bene e il male. Davanti alle fiamme, i portatori si caricano di coraggio bevendo vino e, nel momento in cui il fuoco si abbassa, attraversano la brace ardente tra applausi, grida d’incitamento e musica della banda.

La ‘Uglia’ non è solo una celebrazione religiosa: è un’antica rappresentazione collettiva, un evento identitario che ogni anno racconta l’anima più autentica della Basilicata, sospesa tra devozione, spettacolarità e tradizioni che si rinnovano nel fuoco.

A settembre la Madonna ritorna al Santuario, accolta da una suggestiva fiaccolata.

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