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Vista dell'arpicedda su tavolo di falegname

Viggiano, dove la melodia dell’arpa racconta l’anima di un popolo

Nel cuore della Val d’Agri, Viggiano accoglie i visitatori con un’identità unica e inconfondibile, tanto da meritare il titolo di “Città dell’arpa e della musica”. Qui la musica non è solo un’arte, ma un linguaggio collettivo, una memoria viva che si intreccia con le pietre del borgo. Passeggiando tra i vicoli del centro storico, lo sguardo viene catturato dalle piccole arpe scolpite sui portali delle case antiche, incisioni eleganti che raccontano la storia dei musicanti viggianesi e dei liutai che tra XVII e XVIII secolo resero celebre il paese in tutta Europa.

A Viggiano era fiorente un’antica tradizione musicale che si esprimeva sia nella costruzione di strumenti musicali, in particolare le arpe - qui i liutai realizzarono un tipo di arpa, detta arpicedda, dalle ridotte dimensioni rispetto a quella classica che ne consentiva il trasporto in maniera più agevole - sia per il talento dei suoi arpisti itineranti.

Fu proprio tra queste montagne che nacque una straordinaria tradizione di arpisti girovaghi, capaci di attraversare l’Italia, l’Europa e perfino gli oceani, trasformandosi in autentici ambasciatori culturali. Napoli, Parigi, Londra e le Americhe divennero le tappe di un viaggio che portò il nome di Viggiano nei più importanti contesti musicali del mondo. Molti di questi musicisti si perfezionarono nei prestigiosi conservatori di Napoli e Roma, conquistando palcoscenici internazionali come il Metropolitan di New York. È il caso del flautista viggianese Leonardo De Lorenzo che si affermò come primo flauto nella New York Symphony Orchestra sotto Gustav Mahler e insegnò alla Eastman School of Music, formando importanti flautisti come Julius Baker.

Arpa int web viggiano

In ogni famiglia, la musica era parte della vita quotidiana e l’arpa, portata a tracolla lungo strade lontane, diventava simbolo di identità e speranza, come ricordano i versi del poeta Pier Paolo Parzanese: «Ho l’arpa al collo, son viggianese, tutta la terra è il mio paese».

Questa eredità ha attraversato i secoli, lasciando tracce profonde anche nelle storie di grandi protagonisti della musica internazionale. Tra queste emerge quella di Victor Salvi, considerato il più grande costruttore di arpe contemporaneo, legato a Viggiano attraverso le radici materne. La sua vicenda, raccontata nel volume Victor Salvi, il signore delle arpe (a cura di Biagio Russo, Lavieri, 2023), rappresenta il simbolo di una tradizione capace di evolversi e di affermarsi su scala globale, trasformando un sapere antico in un’eccellenza mondiale. La sua storia, intrecciata tra Europa e America, testimonia come la diaspora lucana non sia stata soltanto un fenomeno migratorio, ma anche un potente motore di diffusione culturale, capace di lasciare un segno duraturo nella musica e nell’artigianato internazionale.

musicante int web viggiano

Dopo un periodo di declino nel Novecento, questa vocazione musicale è tornata a vivere grazie a un importante lavoro di recupero e valorizzazione. Oggi la Scuola Civica dell’Arpa Popolare Viggianese, ospitata nella storica Villa del Marchese, antico palazzo della famiglia Sanfelice, rappresenta il cuore pulsante di questa rinascita dove ha sede anche un piccolo Museo della Musica. Qui le nuove generazioni riscoprono l’antico repertorio e apprendono i segreti di uno strumento affascinante e complesso, mentre nelle botteghe di liuteria si lavora alla ricostruzione delle arpe secondo i modelli tradizionali. Le note degli allievi tornano così a diffondersi tra le strade del borgo, restituendo alla comunità una parte essenziale della propria anima.

Il momento più intenso di questo percorso si rinnova ogni anno, nella prima settimana di agosto, quando Viggiano si trasforma in un grande palcoscenico internazionale con la Rassegna dell’Arpa Popolare Viggianese. Concerti, seminari e laboratori richiamano musicisti di fama nazionale e internazionale, offrendo occasioni preziose di incontro e di crescita. In questo scenario suggestivo la musica diventa un ponte tra passato e futuro, tra memoria e innovazione.

Oggi, grazie all’impegno della comunità, delle istituzioni e dell’Associazione Arpa Viggianese, questa tradizione secolare continua a vivere e a rinnovarsi. A Viggiano l’arpa non è solo uno strumento: è la voce stessa di una terra che, ovunque si vada, continua a risuonare nel mondo.

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