La Casa delle Muse
l'anima di un genio lucano
Chi arriva alla Casa delle Muse a Montemurro ha la sensazione di entrare in un luogo dove la memoria non è mai immobile.
Le stanze raccolgono libri, ricordi, documenti e opere che raccontano la vita del “poeta ingegnere” Leonardo Sinisgalli. Qui il visitatore scopre il Sinisgalli che lavorò con Olivetti, Pirelli, Alitalia ed ENI, portando l’arte nell’industria e l’industria nella cultura. Un intellettuale capace di inventare la rivista “Civiltà delle Macchine”, di immaginare un futuro in cui tecnologia e poesia potessero appartenersi.

Nei suoi quasi duecento metri quadrati, la Casa offre un’esperienza intima: la biblioteca di oltre tremila volumi ricostruita nella sua disposizione originaria, la scrivania da cui nascevano versi e riflessioni scientifiche, il celebre ritratto di Maria Padula che restituisce il suo sguardo concentrato e leggermente malinconico.

Le mostre permanenti ampliano ulteriormente il racconto:
“La soffitta di Sinisgalli” riporta alla luce materiali ritrovati tra scatole dimenticate: documenti, oggetti, libri che ricompongono il mosaico di una mente irrequieta.
“Intimo Sinisgalli” raccoglie disegni, fotografie e poesie inedite provenienti dal fondo De Donato.
“Elogio dell’Entropia” espone le carte assorbenti colorate da tratti veloci, prove grafiche di intuizioni lampo e pensieri figurati.
Un uomo che, pur attraversando i centri più vivaci dell’Italia del Novecento, non ha mai reciso il legame con la sua Montemurro, riflessa in ogni riga, ogni disegno, ogni ricordo, e qui ha voluto tornare - per sempre - tra “ruscelli, vigne e pietre”, come scriveva nei suoi versi.
