
Il Santuario della Madonna del Vetere
Non molto distante dal paese, in Contrada Muraglie, si erge il Santuario della Madonna del Vetere allocato sul monte omonimo. Le sue origini affondano nell’antichità: sorge infatti sul luogo di un tempio pagano dedicato a Silvano e Diana Cacciatrice. Con la diffusione del Cristianesimo, tra XIII e XIV secolo, gli abitanti provenienti da Grumentum trasformarono l’antico luogo sacro in una cappella dedicata alla Madonna.
Nel 1272 la principessa Odolina d’Aquino -nipote di San Tommaso d’Aquino e moglie di Oddone I di Brayda- promosse una completa ricostruzione dell’edificio, poi portata a termine dalla principessa Caterina, moglie di Oddone II di Brayda, che riedificò le parti danneggiate, alzò le mura di cinta e istituì la fiera dell’8 settembre, ancora oggi celebrata con grande partecipazione.
Tra XV e XVII secolo la cappella fu ampliata e arricchita da un importante ciclo pittorico. L’affresco principale dell’abside, di cui è incerta l’attribuzione, raffigura Dio Padre che sorregge il Cristo crocifisso, circondato da cherubini, con San Marco e San Giovanni ai lati e un paesaggio roccioso sullo sfondo. La chiesa conserva anche affreschi cinquecenteschi e seicenteschi di scuola napoletana e una statua in gesso del Quattrocento.
Nel 2009 il santuario subì danni significativi per il crollo del controsoffitto e l’indebolimento delle capriate lignee ma i successivi restauri hanno restituito alla comunità un luogo fortemente identitario. Durante i lavori fu rinvenuto anche un affresco più antico, rimasto però volutamente coperto per preservare l’opera soprastante.
