
Pantano di Pignola
tra il respiro dei monti e l'incanto di uno specchio d'acqua
A pochi chilometri da Potenza, incastonata in una conca naturale circondata dai Monti della Maddalena, la frazione rurale di Pantano di Pignola si apre immersa in un paesaggio sospeso. Qui, ai piedi dei rilievi che superano i mille metri e che si dispongono come un anfiteatro, si trova il Lago del Pantano, uno specchio d’acqua che riflette il cielo con la calma antica di un luogo nato dall’incontro tra natura e ingegno umano. Una stampa del 1702 colloca già questo bacino alle porte dell’abitato di “Vignola” (antico nome di Pignola), vicino alla chiesa dedicata alla Madonna del Pantano, testimoniando quanto fosse già allora parte integrante del territorio.
Il lago, originato da uno sbarramento artificiale realizzato in una zona un tempo paludosa, è un mosaico di ambienti verdi e silenziosi: canneti, tife e giunchi fioriscono sulle rive, mentre le acque custodiscono una ricca vegetazione sommersa. Salici bianchi e fragili, ontani napoletani e pioppi ibridi disegnano la corona arborea che avvolge la riserva, rendendola un luogo privilegiato per chi ama immergersi nella natura arricchita da una biodiversità sorprendente.
Oggi il Lago del Pantano è una Riserva Naturale Regionale di 155 ettari, un vero paradiso per il birdwatching, un polmone verde che accoglie visitatori, studiosi, escursionisti e semplici amanti del silenzio.

Pantano è anche custode di una storia agricola che affonda le radici nei secoli. Tra i prodotti che hanno segnato l’identità alimentare della zona spicca il fagiolo rosso scritto, ecotipo oggi Presidio Slow Food. Si narra che fosse già presente nell’alta valle del Basento prima ancora dell’arrivo degli Spagnoli dalle Americhe. In epoca napoleonica diventa alimento fondamentale per le famiglie contadine, come riporta la Statistica Murattiana del 1811. Tra Ottocento e primi del Novecento la coltivazione vive un periodo d’oro, tanto da essere presentata alla Fiera Campionaria di Napoli del 1923.
Nel centro rurale della frazione di Pantano, a poca distanza da lago, si trova il Santuario della Madonna degli Angeli (detta anche Madonna del Pantano), un luogo di fede che custodisce la preziosa statua lignea della Madonna degli Angeli (1577-1587), opera di Geronimo Arnone, le cui fattezze emozionano per la dolcezza del volto, il manto azzurro stellato e il Bambino benedicente adagiato sulle ginocchia della Vergine. A maggio la statua viene accompagnata alla Chiesa Madre di Pignola con la tradizionale processione della “Uglia”, attraversando le vie del paese tra imponenti falò di ginestre, le ‘fanoie', vere e proprie barriere di fuoco che rallentano il cammino in un rito che rappresenta la perenne lotta tra il bene e il male. I portatori, tra danze e vino, attraversano la brace ardente in un crescendo di emozione che trasforma la processione in una potente rappresentazione identitaria. A settembre, la Madonna fa ritorno al Santuario.

