Paesi e borghi
Storia, comunità, cultura, tradizioni
ventinove comuni, mille storie
parco abitato
Il paesaggio dell'Appennino Lucano è un intreccio di natura e comunità, un tessuto di borghi sospesi tra crinali, vallate e fiumi. Un universo di persone, saperi, storie, passioni, che scandisce il tempo meridiano.
Dalle feste tradizionali tra fede e folklore ai dialetti, dalla cucina tipica ai prodotti artigianali, ogni luogo invita a una scoperta lenta e autentica, in cui natura e cultura sono inseparabili.
Visitare e conoscere i centri abitati del Parco significa entrare in contatto con l'anima di luoghi ricchi di storia dove l’identità lucana si rivela nel connubio tra il silenzio del paesaggio e la calda accoglienza.
Ogni paese ha un proprio dialetto, costumi e tradizioni che custodisce e tramanda con fierezza, memoria delle ibridazioni di popoli e culture che ne hanno segnato l'identità nel corso dei secoli. Una passeggiata nei centri storici offre sempre occasione di incontro con gli abitanti, interpreti della rinomata ospitalità dei lucani.

Per ognuno dei Comuni del Parco Appennino Lucano è possibile individuare elementi distintivi, storici, culturali, turistici, che rendono ogni paese speciale: Abriola tiene vivo il culto di San Valentino; Anzi è il Monte Siri da cui ammirar le stelle; Armento si riconosce nel santuario lucano di Serra Lustrante; Brienza è il borgo medievale dove nacque Francesco Mario Pagano; Calvello si ritrova nella produzione ceramica dei suoi "faenzari"; Carbone è stata la culla del monachesimo bizantino; Castelsaraceno è il ponte sospeso che unisce i Parchi; Gallicchio è il belvedere sulla Valle dell'Agri; Grumento Nova incarna l'antica civitas romana di Grumentum; Lagonegro è la città di Pino Mango sovrastata dal Sirino; Laurenzana si identifica nella fitta foresta dell'Abetina; Lauria si ritrova nel castello Ruggiero del celebre Ammiraglio d'Aragona; Marsico Nuovo è l'antica sede di diocesi sulla via Herculia; Marsicovetere è il borgo di pietra incastonato nel Volturino; Moliterno celebra il suo "canestrato", formaggio sublime; Montemurro si identifica nelle Muse del poeta Leonardo Sinisgalli; Nemoli è il riflesso del suo incantevole Lago Sirino; Paterno svela il Parco fluviale dell'antico Akiris; Pignola esprime la storia dei suoi cento portali in pietra; Rivello è il paese dei ramai sulla valle del Noce; San Chirico Raparo si riconosce nell'Abbazia basiliana di Sant'Angelo al Monte; San Martino d'Agri è il paese dei Mulini e delle Murge di Sant'Oronzo; Sarconi è la capitale dei fagioli IGP della Val d'Agri; Sasso di Castalda ha il "Ponte alla luna" ispirato alla storia di Rocco Petrone-missione Apollo 11; Satriano di Lucania si identifica con il Pietrafesa, pittore eccelso del XVII secolo; Spinoso è l'iconico borgo sul Lago del Pertusillo; Tito è la torre medievale che domina il Melandro; Tramutola rivive nelle fontane storiche; Viggiano incarna il culto della Madonna Nera del Sacro Monte, patrona della Lucania.




















































