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Vista panoramica borgo e paesaggio di Moliterno

Moliterno

Tra antichi palazzi e personaggi illustri


Moliterno si adagia sulle pendici dell’Appennino Lucano all’interno del Parco Nazionale omonimo, circondato da fitte faggete, sorgenti limpide e antichi tratturi che un tempo collegavano i borghi della valle. Il paesaggio è un intreccio di boschi imponenti, torrenti e cascate, che rendono questo territorio un vero scrigno di biodiversità e un luogo ideale per chi ama escursioni, cicloturismo e percorsi immersi nella natura. Il Bosco Faggeto, oggi oasi naturalistica e Sito di Interesse Comunitario, custodisce esemplari di faggio che superano i quaranta metri d’altezza. La riserva, collocata tra la Val d’Agri e il Vallo di Diano, ospita una ricchissima flora - con oltre 790 specie censite, tra cui rare orchidee - e una fauna variegata. L’area, quasi interamente ricoperta da foreste e praterie naturali, rappresenta uno dei biotopi più importanti del settore occidentale della Basilicata.

La storia del borgo ruota attorno alla maestosa fortezza medievale che domina l’abitato con la sua torre alta venticinque metri. Considerata una “mole eterna”, diede origine all’antico nome Moleterna, poi trasformato nell’attuale Moliterno. L’attuale assetto urbanistico si sviluppò dopo la distruzione di Grumentum, tra IX e X secolo, quando alcuni superstiti trovarono rifugio attorno alla torre longobarda, generando un nuovo centro abitato che attraversò dominazioni normanne, sveve, angioine e aragonesi. Ai piedi del castello accoglie i visitatori la Chiesa Madre, ricostruita nel Settecento su una preesistente struttura del Trecento. L’interno custodisce opere di grande valore: un tavolato del XVI secolo raffigurante San Pietro, una Deposizione del pittore laurenzanese Francesco Antonio Romano e raffinati arredi liturgici in argento. Meritano una visita anche il Santuario della Madonna del Vetere, situato non molto distante dal paese sul luogo di un antico tempio pagano dedicato a Silvano e Diana Cacciatrice, che custodisce affreschi cinquecenteschi e seicenteschi di scuola napoletana; la Chiesa del Rosario, arricchita nei secoli da interventi conventuali domenicani, e la Chiesa di Santa Croce che su un grandioso altare ligneo custodisce una preziosa Deposizione di Giovanni Di Gregorio, detto il Pietrafesa, tra i maggiori pittori lucani del Seicento.

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Considerato uno dei borghi più originali della Lucania, conserva ancora numerosi palazzi nobiliari perfettamente riconoscibili nelle architetture feudali: Palazzo Parisi, Palazzo Giliberti, Palazzo Lovito e Palazzo Mobilio Giampietro, famoso per l’enigmatica iscrizione ‘Soli Deo’ incisa nel chiostro, la stessa che ricorre nei manoscritti di Johann Sebastian Bach.

A Moliterno ha sede il prestigioso MAM – Musei Aiello Moliterno, uno dei complessi museali più articolati della Basilicata che fa di questo borgo un sorprendente centro culturale. Sei musei distribuiti in palazzi storici recuperati al pubblico, ognuno dedicato a un aspetto diverso della produzione culturale e artistica lucana (e non solo): Museo del Paesaggio, con una collezione che va dalle vedute della Scuola di Posillipo ai pittori stranieri del Grand Tour; Museo Michele Tedesco e dell’Ottocento Lucano, che raccoglie capolavori dell’Ottocento lucano, da Tedesco a Di Chirico, da Brando a Marinelli e a Petroni; Museo di Arte Contemporanea, che ospita artisti come Marini, Hartung, Tàpies, Pistoletto, e artisti lucani come Cerone e Dalisi; Museo del Novecento Lucano, con opere di Guerricchio, Masi, Squitieri e altri artisti; Museo della Ceramica del ’900; Museo di Arte Moderna, che ospita oggetti di design; Biblioteca Lucana Angela Aiello, che ospita una raccolta di libri e stampe sulla Basilicata che va dal Seicento fino ai giorni nostri.

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Da visitare anche il Parco Archeologico di Grumentum, antica colonia romana, con il Museo Archeologico Nazionale dell'Alta Val d'Agri, situati a poca distanza da Moliterno.

Rinomato per la produzione del celebre Canestrato IGP, Moliterno è anche patria di personaggi illustri: lo scrittore, patriota e politico Ferdinando Petruccelli della Gattina (Moliterno, 1815 – Parigi, 1890), pioniere del giornalismo moderno; il generale e ingegnere militare marchese Giuseppe Ruggiero Parisi (Moliterno, 1745 – Napoli, 1831), capo di Stato Maggiore dell'esercito delle Due Sicilie, nonché fondatore dell’Accademia della Nunziatella; lo storico ed economista Giacomo Racioppi (Moliterno, 1827 - Roma, 1908) e il pittore Michele Tedesco (Moliterno, 1834 – Napoli, 1917), tra i protagonisti della pittura lucana dell’Ottocento.

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