
Anzi
Un luogo da scoprire
Situato a 1.008 m s.l.m. nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val D’Agri Lagonegrese, Anzi è il terzo comune più alto della Basilicata, dopo Pietrapertosa e Marsicovetere. Dal centro del borgo si può ammirare un panorama unico: la vallata circostante e il suggestivo Lago di Ponte Fontanelle, noto anche come diga della Camastra, perfetto per gli amanti della pesca. Sul suo versante nord si trova il celebre “ponte sommerso”, un antico ponte in pietra che scompare durante le piene della diga.
Anzi ha radici antichissime che risalgono all’età del Ferro. La cittadina fiorì sotto i Greci come centro di produzione di ceramiche, lo dimostrano i numerosi reperti archeologici custoditi in musei prestigiosi tra cui il British Museum di Londra. Tra questi una lapide triangolare conferma che il borgo era originariamente conosciuto come “ANXIA”, una città molto ricca e potente.
Visitando il centro storico, si incontrano diversi luoghi di culto di notevole interesse artistico. Tra questi spicca la Chiesa di Santa Lucia, in stile romanico, databile intorno al 1200, che custodisce diverse opere tra cui una tela di Santa Lucia, la tela del Cristo Morto, e una tela raffigurante la Vergine del Carmelo attribuita al Pietrafesa; la Chiesa Madre di San Donato, Patrono di Anzi, che custodisce una rappresentazione della Morte della Vergine e la preziosa tela della Vendita delle Indulgenze delle Anime del Purgatorio; la Chiesa di Sant’Antonio (1587) che ospita la maestosa pala dell'altare con la tela dell'Incoronazione della Vergine attribuita al Pietrafesa.
Sulla cima del Monte Siri si trova il cinquecentesco Santuario di Santa Maria della Seta, costruito su un luogo di culto precedente, che custodisce un pregevole ciclo di affreschi realizzati nel 1559 dal pittore lucano Giovanni Todisco e dedicato alle Storie della vita di Cristo e della Vergine, unico in regione per ampiezza, modernità stilistica e straordinario stato di conservazione.

La vetta del Monte Siri ospita anche uno dei centri italiani più importanti per la divulgazione scientifica e astronomica: il Planetario e l’Osservatorio Astronomico, con una cupola di 12 metri e un avanzato osservatorio con telescopio riflettore di 420 mm. All’interno del planetario è possibile osservare circa 4.500 stelle, costellazioni dello Zodiaco e fenomeni celesti come supernove e nebulose, anche tramite visori in realtà virtuale. L’osservatorio è un punto di riferimento per eventi scientifici nazionali e internazionali che hanno visto la partecipazione di astronauti e scienziati della NASA, ESA e ASI. Offre attività didattiche per scuole, laboratori, visite guidate e seminari per tutti i target, oltre a Summer Camp estivi dedicati all’astronomia e alla scoperta della natura. L’obiettivo è promuovere la conoscenza del territorio, la cultura scientifica e la passione per il cielo, rendendo Anzi una meta unica anche per il turismo educativo e scientifico.

Di notevole interesse è il Presepe poliscenico stabile, il quarto a livello europeo, realizzato nel 1997. Situato nell’Oratorio della Canonica, si compone di dieci grotte che raccontano le tappe della vita di Gesù. Il gioco di luci e l’accuratezza dei dettagli rendono l’esperienza assolutamente coinvolgente e originale.
Tra i personaggi illustri che hanno portato il nome di questo borgo nel mondo ricordiamo Anthony Joseph Celebrezze, all’anagrafe Antonio Giuseppe Cilibrizzi, (Anzi, 1910 – Cleveland, 1998). Trasferitosi negli Stati Uniti con la famiglia a soli due anni, crebbe a Cleveland, in Ohio, e fece della povertà la sua arma di riscatto riuscendo a laurearsi in legge fino ad ottenere la nomina a Segretario alla Sanità, Istruzione e Welfare sotto le presidenze Kennedy e Johnson, primo italo-americano a ricoprire un incarico ministeriale negli Stati Uniti. Protagonista di importanti riforme sociali, nel 1965 fu nominato giudice federale, ruolo che mantenne fino alla morte.
Una delle figure più emblematiche della storia dell’emigrazione anzese nel Novecento è stato Giuseppe Di Melfi (Anzi, 1897 - New York City, 1971). Emigrò a 7 anni con la famiglia negli Stati Uniti dove riuscì ad affermarsi nel mondo dello sport con il nome di Young Zulu Kid, divenendo il miglior boxer statunitense della sua epoca nella categoria dei pesi mosca. L’apice della sua carriera arrivò con il memorabile incontro contro il britannico Jimmy Wilde, campione leggendario, sfiorando la conquista del titolo mondiale in un match entrato nella storia della boxe.
Non dobbiamo, infine, dimenticare il magistrato Michele D’Aquino (Anzi, 1870 – Roma, 1956), una delle figure istituzionali più autorevoli che Anzi abbia espresso tra Otto e Novecento: fu presidente del Tribunale di Napoli, primo presidente della Corte d’appello di Bologna, presidente di sezione della Corte di Cassazione e senatore del Regno.
